domenica 14 settembre 2014

Una vera esperienza...

Questa è stata per me una delle esperienze più belle che ho potuto fare fino ad ora, ho potuto osservare e testare in prima persona delle realtà che esistono e che vengono affrontate quotidianamente ma che sfortunatamente al di fuori se ne sente parlare ancora troppo poco, ho potuto osservare e imparare da persone che cercano sempre di mettersi a disposizione degli altri, aiutandoli ad affrontare delle difficoltà che possono incontrare a causa dei disturbi dell'apprendimento che hanno, e che possono causare in loro delle problematiche sia a livello emotivo che sociale.
Durante questo mio periodo di Stage ho conosciuto, appunto, molte persone, amorevoli e che giorno dopo giorno mettono a disposizione le loro conoscenze, mezzi e tempi per la cura dei loro "pazienti". Attraverso la loro passione coinvolgono e rendono fattibile avere dei buoni miglioramenti, che aiutano i bambini nella loro vita quotidiana non solo scolastica ma anche sociale.
I bambini vengono messi a loro agio e coinvolti nelle attività seguendo i loro tempi e anche il loro carattere, infatti ogni bambino è a sé e per questo sia le logopediste che le psicologhe prima conoscono il bambino e poi iniziano il percorso che può portare al miglioramento.

Perché non ci scordiamo che alla base è essenziale il benessere del bambino, aiutarlo senza creare in lui dei disagi, ma al contrario aiutarlo a trovare gli strumenti adatti che possono essergli da aiuto nella vita arrivando a ottenere dei grandi miglioramenti.

mercoledì 10 settembre 2014

Spesso succede che...

Ciò che le logopediste mi hanno fatto presente durante la mia permanenza, è che spesso molti ragazzi non vengono riconosciuti come dislessici e per questo non ottengono alcuna facilitazione che permetta loro una adeguata preparazione didattica, ciò quindi può influire negativamente compromettendo non solo il loro sviluppo personale ma anche la loro interazione sociale.
Anche se al contrario viene riconosciuta la problematica, attualmente i ragazzi dislessici non godono comunque di una tutela specifica.
Perciò è necessario che qualora ragazzi con dislessia o con altre difficoltà di apprendimento, segnalati dai servizi sanitari, venga garantita la possibilità di utilizzare strumenti compensativi e dispensativi.

Strumenti compensativi:
  • tabella dell'alfabeto e dei vari caratteri;
  • tabella pitagorica;
  • calcolatrice;
  • registratore;
  • computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico;
  • dizionari.
Strumenti dispensativi:
  • tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio;
  • organizzazione di interrogazioni programmate;
  • assegnazione di compiti a casa in misura ridotta;
  • lettura a voce alta, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario.